Monday, May 31, 2010

Israele è membro OECD

Il 10 Maggio 2010, il Segretario Generale Angel Gurrìa ha annunciato l'ingresso di Israele nell'OECD Organization for Economic Cooperation and Development. Il Ministro delle Finanze, Dr. Yuval Steinitz, ha espresso soddisfazione e dichiarato che "L'adesione di Israele a questa prestigiosa Organizzazione è stata resa possibile da una politica economica equilibrata e responsabile sviluppata dai Governi negli ultimi dieci anni, che ha portato alla riduzione del debito, al controllo della politica fiscale e allo sviluppo del mercato dei capitali. L'adesione di Israele all'OCSE porta grande onore all'economia israeliana e riempie il cuore di orgoglio." Ad Israele, nonstante questo importante passaggio, verrà richiesto di mantenere anche in futuro l'impegno a dimostrare la sua forza e stabilità economica, ora anche in accordo con normative e regolamenti.
L'entrata di Israele nell'OECD è il risultato di uno sforzo di negoziati a cui il Ministro Dr. Steiniz ha dato assoluta priorità e ad una serie di visite ed incontri con il Segretario Generale ed il Suo staff nel 2009. Negli ultimi tre anni il Ministro ha guidato una commissione interministeriale che ha potuto contare sul lavoro di 18 sottocommissioni e esperti OECD che hanno condotto studi approfonditi nei diversi ambiti di lavoro. Tutti i Ministeri hanno preso parte a queste riunioni, tra cui il Ministero dell'Industria, Commercio e Lavoro, Bank of Israel, Israel securities authority, National Insurance, Israel Police.
Gli ultimi rapporti dell'OECD sull'economia israeliana hanno espressamente sottolineato l'importanza di una poltica di bilancio responsabile, la riduzione del debito e del rapporto debito/PIL. Inotre l'OECD raccomanda ad Israele di rafforzare la sua politica "dal lavoro al welfare" in materia di occupazione e di supportare l'intergazione dei cittadini nel mercato del lavoro come soluzione delle differenze sociali ed economiche. Il Ministero delle Finanze si propone di agire secondo queste raccomandazioni nel quadro della politica economica per gli anni 2011 - 2012.

Le implicazioni derivanti dall'adesione di Israele all'OECD sono:
1) il riconoscimento internazionale della qualità della politica governativa israeliana in materia di regolamentazione, corruzione e tutela dei diritti di proprietà
2) attrazione degli investitori stranieri che si affidano alle valutazioni fornite dall'OECD
3) i membri dell'OECD sono suscettibili di influire positivamente sul rating di credito di Israele, riducendone i costi di assunzione del debito
4) Israele sarà tenuto a rispettare gli standard OECD quali strumento d'aiuto per le attività sui mercati internazionali (come l'accordo per evitare la doppia imposta, l'adozione delle norme OECD sulla qualità) e diventerà a pieno titolo partner nella creazione di nuovi standard internazionali
5) Israele adotterà una metodologia di raccolta dei dati ed analisi statistiche come mezzo di confronto internazionale e per l'adozione di decisioni politiche
6) aiuterà Israele a stabilire le riforme economiche interne attraverso l'apprendimento comparativo di "Best Practices"dei Paesi membri dell'Organizzazione. Consentirà inoltre l'analisi dei bisogni sociali e stabilire percorsi per la diminuzione della disuguaglianza sociale
7) Israele attuerà le riforme nel settore della tutela ambientale. Il Paese è impegnato a eseguire queste riforme da parecchi anni come parte del suo processo di adesione all'OECD. Queste riforme che servono a colmare le lacune nel processo di miglioramento della qualità ambientale e prevenzione dell'inquinamento di terra, acque, aria e mare, migliorerà la qualità della vita e la salute dei cittadini

Per la press release OECD clicca qui

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